Disturbi d'ansia

Fobia specifica

La paura o la marcata ansia verso oggetti o situazioni specifiche

Contenuti dell'articolo

Che cosa è il disturbo

La fobia è stata definita dal DSM-5 come paura o marcata ansia verso un oggetto o situazioni specifiche. Chi soffre di una fobia specifica prova ansia e paura marcate, persistenti, sproporzionate sia quando lo stimolo che fa paura è presente, sia quando solo si affaccia l’aspettativa di affrontare lo stimolo o una situazione specifica.

L’ansia, in questo senso, è anticipatoria. Si prova ansia e paura nella previsione della situazione temuta ed è per questo che si attuano comportamenti di evitamento. Se la persona dovesse percepire e sperimentare l’impossibilità di evitare la situazione, di allontanarsi o poter scappare è probabile che l’ansia possa provocare un attacco di panico.

Voglio sottolineare che chi soffre di fobia specifica non prova ansia perché si trova a contatto con l’oggetto fobico, ma perché vive e percepisce l’impossibilità di una via di fuga, l’impossibilità di allontanarsi da ciò che fa paura. Chi soffre di fobia specifica riconosce che l’ansia e la paura sperimentate sono sproporzionate ed eccessive, ma questo incide comunque sulla qualità della vita della persona, interferendo con la quotidianità, limitandone diverse abilità e spazi di vita, a volte portando a depressione.  

Cause

I pensieri ed i vissuti all’origine della fobia e della paura sono, fondamentalmente, la previsione di un danno, la paura di svenire o poter avere le vertigini, la paura di perdere il controllo. I fattori che favoriscono l’esordio della fobia specifica possono avvenire su base traumatica, come essere stato morsicato per l’esordio della fobia specifica dei cane, essere stati testimoni di traumi su terze persone, aver avuto inaspettatamente un attacco di panico in una situazione allarmante spiacevole e sgradevole, oppure attraverso la trasmissione di informazioni e contenuti fobici come in certe famiglie si tramanda quanto possa essere pericoloso allontanarsi da casa piuttosto che avvicinarsi a certe specie animali.

Cosa posso fare per te

La letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato come la psicoterapia cognitivo comportamentale sia il trattamento elettivo per l’ansia e le fobie specifiche; in particolare il trattamento basato sull’esposizione viene considerato la principale modalità di cura e trattamento per questo tipo di sofferenza. L’esposizione in vivo- a stimoli, oggetti o situazioni ansiogene- permette di affrontare ed avvicinarsi a ciò che fa paura; nell’esposizione graduata si espone il paziente a situazioni temute minori per poi salire gradualmente.

Nei disturbi di ansia ciò che è fonte di sofferenza non è tanto l’ansia in sé, paradossalmente, quanto i nostri tentativi di controllarla, di evitarla. Il modo per gestire l’ansia è smettere di combatterla! Attraverso percorsi di psicoterapia individuale è possibile intervenire e ridurre questa sofferenza. Scegli di affidarti e scegli di cambiare.

Se ti sei riconosciuto in questa affermazioni, è possibile tu soffra di fobia specifica. Se vuoi scegliere di cambiare, puoi scrivermi o contattarmi telefonicamente per un consulto.

Riferimenti

  • American Psychiatric Association (2013). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi
    mentali – Quinta edizione. DSM-5. Tr.it. Raffaello Cortina, Milano, 2015.
  • Psicoterapia Cognitiva dell’Ansia. S. Sassaroli, R. Lorenzini, G. Ruggiero, Raffaello Cortina Editore, Milano.

© Psicoterapeuta e psicologa Jessica Ferrigno

Domande e risposte

01

Che cosa è la fobia specifica?

E' un disturbo d'ansia attivato da oggetti o situazioni specifici che provocano allarme, paura e sintomi fisici.

02

Come capire se soffri di fobia specifica?

Anche se sai che l’ansia e la paura che provi sono eccessive, ma l'ansia incide comunque sulla tua qualità della vita, interferisce e limita la quotidianità.

03

Come si cura?

La cura è chiamata esposizione: non evitare ma avvicinarsi, esporsi, col sostegno dell'esperto, a ciò che fa paura.